
La membrana amniotica è lo strato più interno della placenta, o -per essere più precisi- del sacco amniotico, la membrana all'interno della quale si trova il feto durante la gravidanza. Il suo aspetto è quello di un sottile foglietto rosa traslucido (vedi foto). Da un punto di vista istologico la membrana amniotica consiste di una spessa membrana basale e di uno stroma avascolare.
![]() La membrana amniotica viene distesa sulla superficie oculare, alla quale sarà poi suturata. |
Sebbene sia stata introdotta nella chirurgia oculistica fin dagli anni Quaranta, il suo utilizzo ha trovato ampia applicazione solo a partire dalla metà degli anni Novanta, in seguito agli studi del Prof. Tseng dell'Ocular Surface Center di Miami.
Essa viene ottenuta da madri sieronegative (per i virus dell'epatite B e C, per la sifilide e l'AIDS) sottoposte a parto cesareo. Dopo essere stata separata dal sottostante corion, la membrana amniotica viene preparata e conservata in modo da poter essere utilizzata successivamente. La sua conservazione è affidata alle banche degli occhi, alle quali può essere richiesta in caso di necessità.
Gli effetti della membrana amniotica sulla superficie oculare sono numerosi. Essa favorisce la riepitelizzazione della cornea e della congiuntiva, ha un'attività antiinfiammatoria ed inibisce la proliferazione del tessuto fibroso ed i processi di neovascolarizzazione.
Il trapianto di membrana amniotica è utilizzato per una gamma di patologie sempre più ampia, essendosi dimostrato una tecnica efficace per la ricostruzione della superficie oculare nel trattamento di difetti epiteliali persistenti, ulcere corneali sterili, condizioni di deficit parziale delle cellule staminali, cheratopatia bollosa e numerose altre patologie della cornea. Il trapianto di membrana amniotica viene effettuato anche in congiunzione con il trapianto di cellule staminali ed in altri tipi di chirurgia, quali l'asportazione di pterigi o la ricostruzione dei fornici congiuntivali.
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Il limbus è la regione dell'occhio in cui l'epitelio che riveste la superficie corneale si continua con quello della congiuntiva. Nella foto a destra il riquadro nero rappresenta una parte del limbus, che in realtà si estende per 360° intorno alla cornea. L'importanza di questa struttura deriva dal fatto che in essa sono localizzate le cellule staminali dell'epitelio corneale, ovvero le cellule che per tutta la vita prolifereranno e permetteranno all'epitelio corneale di rinnovarsi. |
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Le cellule staminali del limbus possono ridursi di numero o scomparire come conseguenza di patologie della superficie oculare (ad esempio pemfigoide oculare cicatriziale oppure sindrome di Steven Johnson), traumi chimici o termici, interventi chirurgici ripetuti o per cause ignote. In tutte le situazioni appena menzionate, la carenza di cellule staminali determina importanti cambiamenti a livello corneale. Il più significativo di questi è la perdita di trasparenza della cornea causata dall'avanzamento della congiuntiva sulla cornea stessa, fenomeno noto come "congiuntivalizzazione". Il trapianto di cornea in questi casi è destinato a fallire, anche con l'aiuto di farmaci immunosoppressori. L'unica soluzione possibile è rappresentata dal trapianto di limbus e delle cellule staminali in esso contenute (vedi foto a lato). Il limbus proviene da un donatore oppure, qualora l'occhio controlaterale sia sano ed il deficit sia parziale, dall'occhio controlaterale. |
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