
Una ridotta percentuale di pazienti, a distanza di mesi o anni dall'intervento, sviluppa una condizione nota come cataratta secondaria. Questa e' caratterizzata da una progressiva opacizzazione della capsula posteriore del cristallino (vedi foto sotto), causata dalla proliferazione di cellule provenienti dalla porzione equatoriale del sacco capsulare.
La cataratta secondaria induce difficoltà visive che progressivamente aumentano e possono annullare i vantaggi del precedente intervento chirurgico.
Prevenzione
Per ridurre ai minimi il rischio di cataratta secondaria il chirurgo può:
1) impiantare lenti intraoculari che inducano la minima proliferazione possibile delle cellule responsabili dell'opacizzazione della capsula posteriore; per questo motivo presso il Centro Salus sono utilizzate esclusivamente lenti in materiale acrilico idrofobico, ampiamente note perche' associate alla minima incidenza di cataratta secondaria.
2) Eseguire durante l'intervento una pulizia accurata del sacco capsulare, eliminando per quanto possibile le cellule da cui puo' originare la cataratta secondaria.
Trattamento
Il trattamento consiste in una rapida ed indolore applicazione laser (YAG), che crea una piccola apertura sulla capsula posteriore, senza danneggiare la lente artificiale e/o i tessuti intraoculari. Il recupero visivo è rapido e completo.
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