
Nella LASIK il trattamento laser non avviene sulla superficie dello stroma corneale, ma al suo interno. Come nella PRK, l’anestesia viene ottenuta con l’instillazione di alcune gocce di collirio. All’inizio della procedura il chirurgo crea con uno strumento meccanico (il microcheratomo) una lamella di tessuto corneale di spessore pari a circa 1/3 della cornea. La lamella, comunemente chiamata “flap”, viene successivamente ribaltata (vedi disegno). Si procede quindi al trattamento laser sulla parte di cornea rimasta scoperta.
Infine il chirurgo riposiziona il flap nella sua sede e aspetta per qualche minuto che il flap aderisca spontaneamente alla superficie sottostante. Non sono necessari punti di sutura. L’applicazione laser dura da uno a cinque minuti; l’intera procedura circa un quarto d’ora.

Chi può essere sottoposto a LASIK?
La LASIK fornisce ottimi risultati nelle miopie fino a circa 10 diottrie, negli astigmatismi fino a 4 diottrie e nelle ipermetropie fino a 5 diottrie. Il limite all'entità della correzione è rappresentato nella maggior parte dei casi dallo spessore corneale, che non può ridursi oltre un certo limite in seguito alla chirurgia.
Il decorso postoperatorio nella LASIK é generalmente privo di dolore; talvolta può essere avvertita una sensazione di corpo estraneo e di bruciore.
L'occhio non viene bendato, se non in rari casi; non si applica una lente a contatto, a meno che durante l’intervento non si sia verificata un’abrasione dell’epitelio corneale. Durante le prime 24 ore è tuttavia prudente osservare la massima cautela. Nelle prime settimane postoperatorie vi sono alcune precauzioni cui attenersi:
Dopo la LASIK il recupero visivo é piuttosto veloce e molti pazienti già dopo uno o due giorni godono di una discreta visione; il recupero si può considerare definitivo dopo circa un mese. Prima di allora la vista può fluttuare ed il paziente può avvertire la presenza di aloni intorno alle sorgenti luminose (soprattutto di notte) ed una ridotta sensibilità al contrasto; questi effetti, che di norma non interferiscono con le comuni attività di lavoro e di svago, si riducono fino a scomparire man mano che il processo di guarigione progredisce. Una sensazione di secchezza oculare si può accompagnare nelle prime settimane e può richiedere l’instillazione frequente di lacrime artificiali.
La
maggiore rapidità nel recupero visivo rispetto alla PRK è legata al
fatto che nella LASIK l'epitelio corneale non è rimosso e, di
conseguenza, non c'è la fase di riepitelizzazione.
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