
L'edema maculare tipicamente rappresenta una complicanza di altre patologie della retina, quali ad esempio la retinopatia diabetica o le occlusioni venose retiniche. In casi più rari può conseguire ad un intervento chirurgico.
Il termine edema indica una raccolta di liquidi all'interno di un tessuto. Nel caso dell'edema maculare, il tessuto in questione è la retina, di cui la macula rappresenta la porzione centrale. L'edema maculare assume la denominazione "cistoide" quando la fluorangiografia (vedi immagine sotto) rivela che il liquido si è accumulato all'interno di alcune cavità che ricordano l'aspetto di numerose cisti.

Immagine fluorangiografica di un edema maculare cistoide. La macula appare iperfluorescente a causa dell'accumulo di liquidi.
Quali sono i sintomi causati dall'edema maculare?
L'OCT è in grado di evidenziare l'aumento di spessore della macula e gli spazi entro cui si accumula il liquido. Per un confronto con il profilo di una macula fisiologica vedi la pagina sull'OCT.
Terapia
Alcune forme di edema (soprattutto quelle post-chirurgiche) sono trattate con iniezioni di cortisone in prossimità dell'occhio e/o farmaci somministrati per bocca (inibitori dell'anidrasi carbonica).
Altre forme, come quelle conseguenti a retinopatia diabetica o ad occlusione venosa di branca, possono risentire positivamente di trattamenti laser specifici (laser focale e laser a griglia).
In alternativa ottimi risultati possono essere conseguiti con l'iniezione di cortisone all'interno del corpo vitreo. Questa tecnica, che ha ottenuto ampi consensi negli anni recenti, permette di introdurre vicino alla retina una quantità nota di cortisone (di solito fra i 4 ed i 25 mg di triamcinolone acetonide, Kenacort).
Infine alcuni tipi di edema, soprattutto qualora l'OCT evidenzi una trazione patologica del vitreo sulla retina, possono essere trattati con un intervento chirurgico che permetta l'asportazione del vitreo stesso (vitrectomia).